Il dio dei poeti e quello degli anacoreti
I secondi, invero, evocati per basse ragioni di rima
L’Altissimo delle maestre elementari
Postulato ultimo dell’inspiegabile e dell’inspiegato
mandato a memoria senza troppa convinzione
quando pensavo che Roma finisse oltre il ponte dietro casa
Il dio evocato - per negarne il predicato dell’esistenza -
Dal nominalismo sbruffone dei miei 15 anni
Il dio ritrovato e perso molte volte
Cui affido i miei cari con troppa noncuranza.
.
Cosa hanno in comune con l’agile Mercurio
patrono dei ladri notturni e dei faccendieri?
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