domenica 17 settembre 2006

Astici 5

Erano circa le tre del pomeriggio quando Mario iniziò ad accumulare i piatti pieni di avanzi sul lavandino di servizio. Aziz versava mano a mano, gli scarti nella pattumiera.

“Fermò là" - disse il cuoco togliendogli un piatto di mano -

“Questo è ancora bbono”aggiunse ed afferrò con due dita un piccolo astice grigliato ma intatto e lo ributtò nella grande padella di rame. Aziz ripescò un mozzicone di sigaretta confuso tra gli altri avanzi ma non disse nulla e vuotò il piatto nella spazzatura, una goccia d’olio schizzò sulle sue Reebook nuove.

“Le spoglie mortali dell’astice Jimi Hendrix riposano ora accanto a mozziconi di sigaretta e spaghetti al sugo nella pattumiera del ristorante ‘Da Cesare’. Nessuno ha avuto la pietà di rivolgergli un’orazione funebre prima del commiato. Vivisezionato nella sala di un ristorante Jimi se né andato così, senza poter fiatare. Le parti tenere del suo corpo sono state masticate ingerite, forse già digerite. La corazza è solo un lacerto in una pattumiera”. Questo potrebbe essere il necrologio di Jimi se qualcuno avesse avuto la briga di scriverlo, ma così non è stato.

“Per fortuna il turno è finito” pensò Aziz, mentre cercava di far partire il vecchio SI Piaggio, nel vicolo dietro al ristorante. Con la coda dell’occhio vide Mario uscire dalla porta di servizio. I pantaloni da cameriere e la camicia candida avevano lasciato il posto ad un paio di jeans e ad una maglietta. Aziz lesse in un lampo la scritta “Emergency” ma non ci fece caso. Il motorino finalmente partì e Aziz fece ciao con una mano alla schiena di Mario che si avviava a piedi lungo il vicolo con uno zaino Invicta sulle spalle.

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