Marina si allacciò l’abito nero davanti allo specchio. Quando l’auto blu l’aveva riaccompagnata a casa verso le quattro aveva detto a Valerio che quella sera aveva un impegno. Aveva glissato sul resto. Temeva un commento caustico del genere:”Vai ad una festa di pischelli”. I soliti commenti di Valerio. Li conosceva troppo bene. Eppure quella sera era decisa a divertirsi anche senza di lui o forse proprio per questo. Si guardò con severità nello specchio. Il vestito stretto di velluto la invecchiava, dimostrava indubbiamente più dei suoi 24 anni. Pensò all’invito di Jack, una telefonata timidissima. Sapeva di piacergli un po’ ma lei cosa pensava di lui? Preferiva non fare congetture e poi c’era Valerio. Si sfilò il vestito, dopotutto la invecchiava un po’ troppo. Indossò un paio di jeans e una maglietta attillata e cercò un rimmel nero nella bustina dei trucchi. La festa era per le dieci ma prima sarebbe passata a prendere un’amica. Intinse il pennellino del rimmel nel tubetto e accostò il viso allo specchio, l’idea di Valerio la infastidiva ancora. Ripensò alla sua freddezza controllata, alla sue battute caustiche. “Non è colpa mia se gli nascondo le cose” si disse mentre spennellava le ciglia dell’occhio destro.
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