martedì 22 agosto 2006

Racconto: Nonnina

Mia nuora mi telefona sempre nei momenti meno opportuni. Poco fa, ad esempio, mi ha invitata a mangiare la pasta fresca fatta in casa per stasera, ma io sto già cucinando. Mi ci vogliono solo una padella grande e due cucchiai d’olio. Accidenti! L’olio è quasi finito, devo ricordarmi di prenderlo domani insieme alla candeggina. Ne ho usata tantissima, c’erano schizzi di sangue e di materia cerebrale dappertutto. Ho pulito con gli stracci nuovi poi li ho già messi in lavatrice con la tutina azzurra e il bavaglino. Il mio nipotino adesso è nella vasca da bagno, l’ho avvolto in un grosso telo di cellophan.Mentre l’olio soffrigge toglierò le macchie dal pavimento del bagno con il CIF Ammoniacal, io lo uso sempre per lo sporco più difficile assieme alla candeggina. CIF e candeggina ecco cosa ci vuole. Quel maledetto, non la smetteva di piangere. Tutto il pomeriggio! Io volevo vedermi in santa pace lo special sul Santo Padre con Emilio Fede su Rete Quattro ma lui, niente! Prima voleva bere, poi cercava sua madre. Quella deficiente di mia figlia non torna sino a lunedì. Strillava come un’aquila così ho iniziato a scuoterlo per farlo stare zitto, ma lui urlava e ad un certo punto ha iniziato a scalciare. Allora non ci ho visto più e gli ho sbattuto la testa contro il ripiano di marmo del tavolo, una volta e poi ancora, ancora. La sua testa ha fatto un rumore strano, come un uovo che si rompe. Poi ho visto tutto quel sangue, nella mia cucina appena pulita e mi ha preso il panico. Ci ho messo quasi due ore a pulire tutto e adesso mi gusterò in santa pace le mie tagliatelle di quattro salti in padella.

Nessun commento:

Posta un commento