Affetto e amore, mi rimproveri
Non sarebbero la stessa cosa.
L’ equivoco quindi è solo mio.
Dubbiosa mi rifugio in un sofisma abusato
sul mio pudore di dire.
L’uso logora anche le parole
ti rispondo.
Giocherello con un guanto
Il tessuto mostra la trama.
E penso a chi non dico
alla parola che non venne allora
Ed è stato giusto così.
Tiro un filo, quasi sovvrappensiero
Lei ti ha chiamato amore, ti chiedo
Le maglie cadono una ad una.
Se l’accusi di essere bugiarda, mi dico,
Avrai anche le tue buone ragioni.
Ma sadica ti rispondo
Che le parole dell’amore
Raramente sopravvivono al giorno.
Nessun commento:
Posta un commento