martedì 22 agosto 2006

Poesia: Alfabeto Imperfetto

 

Antonella all’alba ama andare al bar.

Brodaglia bevibile, beninteso ben calda

Cornetto croccante con crema, domando.

Dipende dalla disponibilità dell’esercente

Essendo entrambi esausti esprimo fiducia

Faccio fila, farfugliando famelica gratitudine

Guardo girella gocciolante humus.

Hodie hoc habemus, intuisco.

Inzuppo, intrido, ingerisco. Imminente, il lavoro.

Lasciatemi leggere lanci. Leggiucchio Mattino,

Messaggero. Mancano Manifesto, Nazione.

Notizie nuove? Necrologi? Nessuna novità oggi?

Oltre oceano ordiscono osceni piani.

Plotoni pronti per partenza, passeranno per Q8?

Quasi, quasi qui rimango.

Restia riprendo rapidamente strada.

Senza salutare salgo sullo scooter. Sicuramente tornerò.

Tutto tace. Traverso traiettorie tortuose, umide.

Un uomo umetta un uscio. Urine vinose.

Vorrei vedere vossignori vivere vagabondando. Zoticone?

Zenone.

 

  

 

 

 

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