E.M.
Ho solo una domanda:
Il perché non lo ricordo
Ma a volte ti firmavi Eusebio
Con chi amavi?
…………………..
Liceale maliziosa
Ti ho immaginato inciampare,
In un infilascarpe arrugginito
Mentre salivi uno
Dei tanti milioni di scale di una vita
.
Una cieca, nonostante tutto, non è sempre la migliore delle guide
E i femori varranno qualcosa in più degli ossimori
Mi dicevo, chiosando con sfregi rosso-blu
Un’ antologia scolastica non mia.
Poeta dilettante
Mi hai svelato la tua noia per le rime, sempre quelle,
quasi inevitabili.
“Pinzochere ardenti di zelo”, se ben ricordo.
Ma ostinato mi taci l’arcano
Per cui il contabile sposa l’ineffabile
Non necessariamente, ma qualche volta.
Ed in fondo, all’ora del telegiornale
Ammetto tra i denti
L’assenza di progressi o recessioni complessive
Almeno per oggi.
Poi svogliata accumulo nel lavandino
i piatti di una cena affrettata
Ed ecco il profumo dello Svelto al limone
Evocare mio malgrado
Le trombe azzurre della pubblicità.
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