Il pranzo di Pasqua a casa dei nonni era un rito che si consumava ogni anno. Noi bambini vi eravamo ammessi dopo molte raccomandazioni: mia nonna era una donna severa, non tollerava capricci ed esigeva il più assoluto rispetto delle cosiddette buone maniere. Tutta la famiglia si riuniva nella grande sala da pranzo dalle sedie foderate di velluto rosso. La tavola apparecchiata scintillava di porcellane e di cristalli. Ricordo in particolare il pranzo della Pasqua del 1956, io avevo otto anni e mia sorella Maria soltanto tre. Quell’anno sarebbe passato alla storia per i carri armati russi in Ungheria ma nel mio personale ricordo di bambina resta indissolubilmente legato ad un piccolo incidente che avvenne durante il pranzo pasquale. Il menù includeva inevitabilmente un carré d’agnello contornato da patatine arrosto e da piselli e carote bolliti e io mi rivedo schivare le odiatissime carote con la forchetta e accumularle sull’orlo del piatto cercando di non dare nell’occhio. Ero tutta intenta in quell’operazione chirurgica quando mia sorella Maria scoppiò improvvisamente a piangere. Nostra madre che era seduta accanto a lei cercò di rabbonirla, ma la piccola continuava a singhiozzare disperata. Intervenne allora la nonna, assisa a capotavola, e chiese seccata che cosa avesse la bambina. La mamma prese in braccio Maria e mentre la sollevava ci accorgemmo che l’abitino bianco della bimba era macchiato di rosso. La piccola si era fatta la pipi addosso, aveva bagnato anche la sedia ed il velluto aveva stinto sulla stoffa del vestitino. Mia sorella venne portata in camera sua per essere cambiata ma l’umore della nonna era mutato e nella stanza scese un freddo silenzio. Fu allora che mio zio Raffaele, l’anticonformista della famiglia, alzò il calice e propose un brindisi al tappezziere che molti anni prima aveva foderato le sedie. La tensione si sciolse in una risata generale e io vidi sorridere perfino la nonna.
Buona Pasqua!
RispondiElimina:-)
Auguri di Buona Pasqua
RispondiEliminaCarina! Mi è piaciuto soprattuto il finale!
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