domenica 30 marzo 2008

Grazie


Un grazie ad aminaamina.splinder.com per avermi segnalato l'appello urgente di Amnesty International a favore del Tibet, in fondo a questo post troverete il link per firmarlo. Spero che accogliate questo invito numerosi. Fatemi sapere. Spero di tornare qui domani forse con un nuovo racconto. Per ora buonanotte, sono circa le quattro del mattino (non ho ancora regolato gli orologi) ed è ora di andare a dormire.


http://www.amnesty.it/appelli/azioni_urgenti/Tibet?page=azioni_urgenti


 

mercoledì 26 marzo 2008

Ricevo e volentieri pubblico - 2

3


3 aprile - 2 maggio 2008



getulio alviani


 


Galleria Il Bulino artecontemporanea


Roma, via Urbana 148


 


 


Inaugurazione giovedì 3 aprile 2008 ore 18.30


 


DURANTE LA SERATA SARA’ PRESENTATA LA PUBBLICAZIONE


 “24” DI GETULIO ALVIANI, EDIZIONI IL BULINO, ROMA 2004


 


Giovedì 3 aprile 2008 alle ore 18.30, la Galleria Il Bulino artecontemporanea presenta a Roma un gruppo di opere di Getulio Alviani, ideatore plastico, progettista e studioso di problemi percettivi che, dagli anni Sessanta, contribuisce fattivamente anche all’affermazione, alla conoscenza e alla diffusione dell’Arte Cinetica e Programmata. La mostra è composta dalle “superfici a testura vibratile”, ottenute dalla lavorazione di lastre di alluminio - che è stata la sua ricerca formativa a partire dal 1960 -, ai “cerchi virtuali” del 1967, realizzati in acciaio, fino a un esemplare di “rilievo speculare ad elementi curvi” del 1966 per completarsi con una selezione di opere su carta, che l’autore chiama scarti su carta”, ottenute dal recupero di frammenti di “superfici a testura vibratile” scartati durante la lavorazione delle proprie opere o provenienti dai restauri che Alviani talvolta esegue del proprio lavoro.


 


Geometria, esattezza ed essenzialità sono per Alviani le costanti imprescindibili dell’ideazione. Alla base c’è la volontà di dare una semplificazione d’ordine nella confusione delle cose del mondo attraverso la logica e la razionalità rispetto agli impulsi dei sentimenti e delle emozioni. A differenza di molti autori e progettisti che, a partire dalla fine degli anni Cinquanta, si unirono in gruppi, per un lavoro d’equipe, il Gruppo N a Padova o il Gruppo T a Milano, Getulio Alviani ha sempre operato da solo, ponendo alla base della propria ricerca quel fondamento tecnico e scientifico già postulato dalle esperienze del costruttivismo storico, del Bauhaus e dell’arte concreta. Quest’idea del “fare” come tensione verso l’alto e verso la verificabilità e l’idea dell’arte come apice dell’espressione umana, lo hanno sempre portato a realizzare opere di grande accuratezza di esecuzione e di assoluto rigore e, conseguentemente, ad essere enormemente esigente e critico sia verso sé stesso che nei confronti di quanto gli sta attorno.


 


“24” è una raccolta di frasi di Getulio Alviani che verrà presentata durate la serata d’inaugurazione della mostra, alla quale parteciperà l’autore: questa è la sintesi del suo pensiero. Con il passare degli anni la visione etica di Alviani ha manifestato una profonda disillusione pessimistica nei confronti dell’uomo, avvertendo l’involgarimento e il degrado della società dove anche l’arte è oramai, quasi totalmente, sinonimo della banalità e della mediocrità diffusa, dello scandalo, dell’omologazione verso il basso e anche del cattivo uso della scienza che, di per sé, potrebbe invece schiudere mondi e dare risultati immensi.


 


La pubblicazione, edita nel 2004 da Il Bulino di Roma, ha una tiratura di mille esemplari numerati e firmati dall’autore e raccoglie ventiquattro frasi selezionate e scelte da Alviani fra gli innumerevoli appunti e considerazioni sull’arte, sulla natura, sulla vita e sull’uomo, dagli anni Cinquanta al 2004.  


 


 


Galleria Il Bulino artecontemporanea


via Urbana 148 | 00184 Roma


tel. e fax +39 06 4742351 | tel. +39 06 47542161


info@galleriailbulino.it | www.galleriailbulino.it


martedì-sabato, 10.00-13.00 e 16.00-19.30


ingresso libero


 


Ufficio Stampa | Alan Santarelli | alan.santarelli@gmail.com


tel. 06 99702002 | mob. 348 4153676


 


 

lunedì 24 marzo 2008

Ricevo e volentieri pubblico: - 1

UNA LETTERACANZONE PER GIROLIMONI
I PRESI PER CASO LANCIANO UN APPELLO IN MUSICA
PER LA RIABILITAZIONE DI GINO GIROLIMONI

UN APPELLO A TUTTI I SINDACI D'ITALIA E IN PARTICOLARE A QUELLO DI ROMA:



INTITOLIAMO UNA STRADA A CHI MOSTRO NON FU

Dopo il successo del loro secondo CD Delinquenti e del videoclip Fiesta, i PRESI PER CASO ribadiscono il valore sociale del loro progetto lanciando un appello in musica per la RIABILITAZIONE di GINO GIROLIMONI.
Ingiustamente accusato di omicidio e pedofilia negli anni '20, assurto ad immagine collettiva di mostro "grazie" al lavoro della stampa, completamente e appassionatamente scagionato dalla magistratura e dalla polizia, Gino Girolimoni non è purtroppo mai stato riabilitato dai media e dall'opinione pubblica ed è anzi diventato l'icona linguistica del pericoloso pedofilo tanto che il suo nome è ancora oggi usato come termine dispregiativo.
Su lui si è pronunciato solo Damiano Damiani nel 1972 con il suo Girolimoni, il mostro di Roma. Poi più nulla.
Oggi i PRESI PER CASO, la Band nata dentro il carcere di Rebibbia, propongono quindi una
letteracanzone con cui chiedono a gran voce la totale e concreta riabilitazione di una vera e propria vittima, questa volta non dei meccanismi perversi della giustizia, quanto dei mass media e dei pregiudizi della gente.
Due brani, Girolimoni e Lettera aperta (a favore del concittadino Gino Girolimoni), che sono scaricabili gratuitamente sul sito della Band (www.presipercaso.it <http://www.presipercaso.it/>  <http://www.presipercaso.it> <http://www.presipercaso.it/>  ) e su myspace (www.myspace.com/presipercasogirolimoniinnocente <http://www.myspace.com/presipercasogirolimoniinnocente> ). Su myspace è stato attivato, in concomitanza con la conferenza stampa, un blog per portare avanti anche sul web le adesioni del grande pubblico e della stampa alla riabilitazione di Gino Girolimoni.
Una letteracanzone per chiedere
LA RIABILITAZIONE PUBBLICA DI GINO GIROLIMONI


che le Istituzioni prendano una posizione forte intitolando una strada, una via, una piazza a Gino Girolimoni



  • che il Comune di Roma e il futuro sindaco diano un segnale chiaro in tal senso facendo da apripista all'iniziativa

  • che la stampa nazionale e locale aderiscano ad una generale operazione chiarificatrice

  •  

  • che la televisione torni a parlare del caso Girolimoni con approfondimenti e, magari, mandando in onda in prima serata il film di Damiano Damiani, con protagonista Nino Manfredi

  • che sia istituita una borsa di studio e/o un premio per tesi, romanzi, racconti, sceneggiature e testi teatrali che abbiano ad oggetto il rapporto tra giustizia e informazione







sabato 22 marzo 2008

Racconto di Pasqua

Il pranzo di Pasqua a casa dei nonni era un rito che si consumava ogni anno. Noi bambini vi eravamo ammessi dopo molte raccomandazioni: mia nonna era una donna severa, non tollerava capricci ed esigeva il più assoluto rispetto delle cosiddette buone maniere. Tutta la famiglia si riuniva nella grande sala da pranzo dalle sedie foderate di velluto rosso. La tavola apparecchiata scintillava di porcellane e di cristalli. Ricordo in particolare il pranzo della Pasqua del 1956, io avevo otto anni e mia sorella Maria soltanto tre. Quell’anno sarebbe passato alla storia per i carri armati russi in Ungheria ma nel mio personale ricordo di bambina resta indissolubilmente legato ad un piccolo incidente che avvenne durante il pranzo pasquale. Il menù includeva inevitabilmente un carré d’agnello contornato da patatine arrosto e da piselli e carote bolliti e io mi rivedo schivare le odiatissime carote con la forchetta e accumularle sull’orlo del piatto cercando di non dare nell’occhio. Ero tutta intenta in quell’operazione chirurgica quando mia sorella Maria scoppiò improvvisamente a piangere. Nostra madre che era seduta accanto a lei cercò di rabbonirla, ma la piccola continuava a singhiozzare disperata. Intervenne allora la nonna, assisa a capotavola, e chiese seccata che cosa avesse la bambina. La mamma prese in braccio Maria e mentre la sollevava ci accorgemmo che l’abitino bianco della bimba era macchiato di rosso. La piccola si era fatta la pipi addosso, aveva bagnato anche la sedia ed il velluto aveva stinto sulla stoffa del vestitino. Mia sorella venne portata in camera sua per essere cambiata ma l’umore della nonna era mutato e nella stanza scese un freddo silenzio. Fu allora che mio zio Raffaele, l’anticonformista della famiglia, alzò il calice e propose un brindisi al tappezziere che molti anni prima aveva foderato le sedie. La tensione si sciolse in una risata generale e io vidi sorridere perfino la nonna.


 

martedì 18 marzo 2008

lunedì 17 marzo 2008

Appello al Coni

Per favore inviate questo testo al CONI all'indirizzo comunicazione@coni.it è un piccolo passo per chiedere il boicottaggio delle Olimpiadi in Cina. La lettera deve essere firmata con il vostro nome e cognome. Fate girare questo appello tra i vostri amici, organizzate una catena di e-mail, è importante.


Grazie


Chiedo con tutto il cuore agli atleti italiani che andranno a Pechino di esimersi dal farlo. E’ un atto di civiltà nei confronti di un regime politico che sta distruggendo da decenni il Tibet. L’ondata di violenza contro i monaci e i civili è aberrante.
Lancio questo appello, con la speranza che non sia l’ennesima inutile invocazione per un’etica di lealtà e pacifica convivenza planetaria.”


Un grazie a www.rossiorizzonti.splinder.com per aver segnalato l'iniziativa

sabato 15 marzo 2008

Solidarietà con il popolo tibetano

Photo


Lhasa è in fiamme, la polizia cinese intervenuta in forze ha sparato sulla folla QUI


Disordini si registrano anche in altre città tibetane. Ci sarebbero già i primi morti.


L'otto agosto iniziano le Olimpiadi a Pechino, boicottiamole come possiamo.



 


venerdì 14 marzo 2008

La Caserma di Bolzaneto

Ancora sui fatti del G8 di Genova, nel luglio del 2001. Un articolo da Carmilla on line, La normalità del male, di Blicero


http://www.carmillaonline.com/archives/2008/03/002571.html 


Una riflessione personale: la maggior parte dei responsabili delle violenze della caserma di Bolzaneto non farà un giorno di galera perché beneficeranno della condizionale data l'esiguità delle pene chieste dal pubblico ministero. Conserveranno sicuramente il loro posto in polizia, arriveranno tranquillamente alla pensione da 'onesti' e ligi funzionari dello stato. Non mi sembra giusto, un'altra soluzione era possibile? Si dirà che è già tanto che si sia arrivati ad un processo dopo tutto quello che è successo. Secondo me non è abbastanza, non è ancora abbastanza. Questo processo sta quasi passando sotto silenzio. Mezzo minuto nei telegiornali nazionali, qualche riga sui giornali. Non è abbastanza.  I politici di sinistra a quanto pare sono troppo impegnati con le loro campagne elettorali, l'argomento probabilmente non fa audience. I giornali sembrano monopolizzati dall' l'ultima battuta di Berlusconi -peraltro vergognosa - sulle precarie che dovrebbero sposare un miliardario per svoltarsi la vita. Che pochezze.

mercoledì 12 marzo 2008

Leggendo qua e la - 2

  Il blog di Caffè storico letterario si è trasferito QUI il nuovo indirizzo su Manstyle.


Sul blog di Marco Mushroom segnalo una nuova intervista, questa volta si tratta di una brava pittrice, Irene Malish QUI


Dal blog di Barbara Garlaschelli segnalo un bel monologo di ambientazione napoletana, Corso Secondigliano, di Ugo Mazzotta e una poesia Il Senso, penso di Barbara.


Infine un racconto, Risotto allo zafferano con ossobuco e piselli, sul blog di Loreth QUImedium_IngridBetancourt_by_Kzerphii.2


 


Da www.rossiorizzonti.splinder.com un ricordo di ingrid Betancour ancora prigioniera delle FARC


 

martedì 11 marzo 2008

Una poesia di Nazim Hikmet

Ti amo come se mangiassi il pane
spruzzandolo di sale
come se alzandomi la notte bruciante di febbre
bevessi l'acqua con le labbra sul rubinetto
Ti amo come guardo il pesante sacco della posta
non so che cosa contenga e da chi pieno di gioia
pieno di sospetto agitato
Ti amo come se sorvolassi il mare per la prima volta in aereo
Ti amo come qualche cosa che si muove in me quando il
crepuscolo scende su Istanbul poco a poco
Ti amo come se dicessi Dio sia lodato son vivo.
nazim hikmet


Grazie a






fragolinaM40807


per questo post

lunedì 10 marzo 2008

Senza titolo 23

"Segnaliamo alla vostra attenzione un progetto a cui aderiscono circa 100 bloggers della piattaforma di Libero in collegamento con altre istanze (Splinder e wordpress tra le altre). Un progetto che intende mettere al centro della scena i bisogni sociali delle persone e non il business. Un progetto che mette al centro della scena gli affanni quotidiani della gente comune ed intende reimpossessarsi di tutte le libertà calpestate. Ci rivolgiamo a voi per sottolineare come il prossimo governo dovrà prendere in considerazione le istanze degli ultimi della fila. La crisi economica è evidente ed il paese non è governato da almeno un decennio. Siamo vicini alle persone comuni, ai disoccupati, ai precari, ai pensionati, ai lavoratori che rischiano la morte ogni giorno, agli impiegati frustrati e mal pagati, agli studenti dal futuro incerto, alle famiglie che non ce la fanno più. A tutti coloro che non hanno risposte sociali. Vogliamo creare un movimento di bloggers che non sia elitario, che non fa girotondi inutili, che non sia antipolitica. Un movimento di bloggers che propone soluzioni ai problemi, che chiede più interesse della politica verso i bisogni sociali delle persone. Per tutti questi motivi abbiamo indetto, per oggi, uno sciopero virtuale. CHIEDIAMO FIN DA ORA, A PRESCINDERE DAL PROSSIMO GOVERNO CHE SI INSEDIERA' DOPO LE ELZIONI, CHE LE ORGANIZZAZIONI SINDACALI E SOCIALI, I MOVIMENTI TERRITORIALI, I PARTITI CHE LO VORRANNO, SINGOLE PERSONALITA' E GRUPPI DI DISCUSSIONI, INDICANO UNO SCIOPERO GENERALE NEL PAESE REALE CHE METTA IN EVIDENZA LA PRECARIETA' DEL VIVERE QUOTIDIANO E LA DIGNITA' DELLA PERSONA, CONTRO UNA POLITICA FATTA DI COMPROMESSI, DI URLA STERILI, DI AZIONI DEGRADANTI SUL PIANO MORALE E DI NESSUNA ATTENZIONE ALLA SOCIETA' CIVILE !! Questo comunicato sarà pubblicato da tutti i blog aderenti al progetto  ed è indirizzato a quotidiani, televisioni, Istituzioni e organizzazioni sindacali.

Senza titolo 22

Sciopero dei blog


10 Marzo 2008



Info su:


http://blog.libero.it/abcl08/


sabato 8 marzo 2008

Auguri - 1


Buon Otto Marzo a tutte


Rivolgo questo augurio a tutte le donne che passeranno da questo blog con la consapevolezza che il giorno delle donne è solo l'otto Marzo mentre il resto dell'anno restiamo un po' in secondo piano, anche per colpa nostra per carità, se è vero che non siamo adeguatamente rappresentate in Parlamento e negli altri luoghi del potere e che siamo invece le più disoccupate e le più discriminate nei posti di lavoro. Buon Otto Marzo comunque...alla faccia di chi vuole negare i nostri diritti e legiferare sui nostri corpi.  


Per chi non lo avesse ancora fatto invito a firmare l'appello Libera Donna su questo blog per difendere la legge 194 (dovete andare qualche post indietro)

SCIOPERO DEI BLOG

SCIOPERO DEI BLOG


Questo blog aderisce allo sciopero dei blog di lunedì 10 marzo 2008 di seguito trovate le motivazioni e l'indirizzo per aderire


 


http://blog.libero.it/abcl08/


questo è il blog di tutti gli aderenti allo sciopero di lunedi e di chiunque in seguito vorrà aggregarsi !!


AGGREGATORE
BLOG
COSTRUTTIVI di
LIBERO


DOMANI AD OGNUNO VERRA' INVIATA LA PASSWORD PER ENTRARE NEL BLOG COMUNE. TUTTI GLI ARGOMENTI (E I BANNERS) SARANNO APPROVATI A MAGGIORANZA TRA TUTTI I PARTECIPANTI !! DOMANI CONCORDEREMO LE MODALITA' DEL BLOG E LE PROSSIME INIZIATIVE.

ADERITE ALLO SCIOPERO DI LUNEDI 10 MARZO E COMUNICATE EVENTUALI ADESIONI CHE PERVENGONO NEI VOSTRI BLOG !!


***


Lunedi 10 marzo non si scenderà in piazza, ma i bloggers faranno finalmente sentire la propria voce a sostegno di chi voce non ha. Sui blog aderenti verrà pubblicato un messaggio unico che sarà inviato agli organi di stampa, alle associazioni sindacali, alle organizzazioni sociali, alle televisioni, alle radio e a tutti quei siti e blog di altre piattaforme impegnati sulle cose concrete. Vogliamo che la Rete dia spazio sempre più ampio alle problematiche dei nostri giorni, fatte di affanni, di libertà calpestate, di dignità messa all'angolo. Vogliamo che chi ci governerà sappia fin da ora le priorità della gente comune. Vogliamo spingere le associazioni sindacali e territoriali verso uno SCIOPERO GENERALE che definiamo "a prescindere" dal futuro Governo perchè questi fin da subito dovrà adoperarsi per un risanamento che parta dai deboli, dalle loro esigenze. Siamo vicini alle persone comuni, ai disoccupati, ai precari, ai pensionati, ai lavoratori che rischiano la morte ogni giorno, agli impiegati frustrati e mal pagati, agli studenti dal futuro incerto, alle famiglie che non ce la fanno più. Vogliamo creare un movimento di bloggers che non sia elitario, che non fa girotondi inutili, che non sia antipolitica. Se casta esiste (e la casta esiste !) essa va combattuta con la politica non certo con il rintanarsi e i distinguo !! La pura e semplice denuncia non basta più, vogliamo diventare propositivi, vogliamo dare ancora una speranza a chi ha potenzialità ma non ha una rotta !! Il passaparola è fondamentale affinchè questo avvenga, perchè il tutto non si esaurirà in un giorno ma questo giorno, lunedi 10 marzo, sarà solo l'inizio di una battaglia per la dignità da riconquistare !! E per dare la voce a chi voce non ha !!! ADERITE E SEGNALATE LE ADESIONI, E' INDISPENSABILE ! COINVOLGETE I VOSTRI BLOG AMICI SU LIBERO E SU TUTTE LE ALTRE PIATTAFORME !!!


***


Crediamo che mai come in questo momento, coloro che fanno del blog la propria voce di protesta di fronte a ciò che nel reale ci tormenta, debbano assumersi l'onere di uscire dal proprio orticello per lanciare iniziative onde incidere, laddove è possibile, nelle scelte future della politica che si appresta a governarci. L'Italia è un Paese ingovernato e ingovernabile ormai da 14 anni, senza tema di smentite da ogni posizione lo si veda. I meno abbienti, i disoccupati, i precari, gli operai e gli impiegati, gli studenti e i pensionati, vivono oggi uno dei peggiori periodi (se non il peggiore) che storia economica italiana ricordi. Le morti sul lavoro sono di una drammatica puntualità, portare avanti una famiglia diventa difficile ogni giorno di più, i giovani non hanno prospettive e vivono il futuro con terrore. Gli scontri sociali si acuiscono, la malavita e il malaffare trovano terreno fertile laddove esiste (come da noi esiste) una frammentazione di opinioni, ideali, strumenti atti a difendere, il clima di rassegnazione. Molti di noi sentono il dovere di GUARDARE FUORI, di reagire specie ora che il Paese vive un vuoto legislativo e politico, cotti come sono (i politici) a correre per carpire un  voto in più rispetto all'altro, a dire una bugia in più rispetto all'altro, a fingere contrapposizioni che solo un ignaro trova con questa legge elettorale. Molti di noi, CHIEDONO uno sciopero generale da attuarsi subito, per far capire ai nostri governanti, chiunque loro siano dopo il voto, che il Paese reale chiede garanzie di vita, di futuro, ma soprattutto chiede di risolvere fin da ora i problemi che attagliano le persone comuni.


E' inutile aspettare le elezioni con il loro carico di bugie e promesse false mentre ci arriviamo. Noi chiediamo DIGNITA' fin da adesso, noi chiediamo soluzioni reali da subito ! Per questo ci impegneremo a coinvolgere tutte le organizzazioni, le strutture, le personalità ed i singoli, in quello che noi dichiariamo uno sciopero generale a prescindere, perchè 14 anni di silenzi, omissioni, nefandezze, intrallazzi hanno fatto questa Italia più ricca per i ricchi e più povera per i poveri. Chiediamo a quanti più blog di aderire all'iniziativa di uno sciopero PER lo sciopero generale nella vita reale che riteniamo essenziale ! Che dai nostri blog si alzi la voce di protesta di quanti voce non hanno.


Si aspettano adesioni e discussioni in merito alle modalità, facendo riferimento a questo blog. Coloro che vorranno aderire dovranno mostrare nel loro blog fin da subito il banner che annuncia lo sciopero.

martedì 4 marzo 2008

Ricevo e volentieri pubblico

> Noi che la penitenza era 'dire fare baciare lettera testamento'.
>
> Noi che ci sentivamo ricchi se avevamo 'Parco DellaVittoria e Viale Dei Giardini'.
>
> Noi che i pattini avevano 4 ruote e si allungavano quando il piede cresceva.
>
> Noi che chi lasciava la scia più lunga nella frenata con la bici era il più figo.
>
> Noi che il Ciao si accendeva pedalando.
>
> Noi che suonavamo al campanello per chiedere se c'era l'amico in casa.
>
> Noi che dopo la prima partita c'era la rivincita, e poi la bella, e poi la bella della bella.
>
> Noi che giocavamo a 'Indovina Chi?' e conoscevamo tutti i personaggi a memoria.
>
> Noi che giocavamo a Forza 4.
>
> Noi che giocavamo a nomi, cose, animali, città.. (e la città con la D Era sempre Domodossola).
>
> Noi che ci mancavano sempre quattro figurine per finire l'album Panini.
>
> Noi che avevamo il 'nascondiglio segreto' con il 'passaggio segreto'.
>
> Noi che ci divertivamo anche facendo 'Strega comanda colori'.
>
> Noi che giocavamo a 'Merda' con le carte.
>
> Noi che le cassette se le mangiava il mangianastri, e ci toccava riavvolgere il nastro con la bic.
>
> Noi che avevamo i cartoni animati belli.!!
>
> Noi che litigavamo su chi fosse più forte tra Goldrake,Mazinga,Daitan3,Gundam,Astro-Robot e Daltanious.
>
> Noi che 'Si ma Julian Ross se solo non fosse malato di cuore sarebbe piu forte di Holly E Mark Lenders...'
>
> Noi che guardavamo 'La Casa Nella Prateria' anche se metteva tristezza.
>
> Noi che le barzellette erano Pierino, il fantasmaformaggino o un francese, un tedesco e un italiano.
>
> Noi che ci emozionavamo per un bacio su una guancia.
>
> Noi che si andava in cabina a telefonare.
>
> Noi che c'era la Polaroid e aspettavi che si vedesse la foto.
>
> Noi che non era Natale se alla tv non vedevamo la pubblicità della Coca Cola con l'albero.
>
> Noi che se guardavamo tutto il film delle 20:30 eravamo andati a dormire tardissimo.
>
> Noi che suonavamo ai campanelli e poi scappavamo.
>
> Noi che ci sbucciavamo il ginocchio, ci mettevamo il mercuro cromo, e più era rosso più eri figo.
>
> Noi che nelle foto delle gite facevamo le corna ed eravamo sempre sorridenti.
>
> Noi che quando a scuola c'era l'ora di ginnastica partivamo da casa in tuta.
>
> Noi che a scuola ci andavamo da soli, e tornavamo da soli.
>
> Noi che se a scuola la maestra ti dava un ceffone, la mamma te ne dava 2.
>
> Noi che se a scuola la maestra ti metteva una nota sul diario, a casa era il terrore.
>
> Noi che le ricerche le facevamo in biblioteca, mica su Google.
>
> Noi che il 'Disastro di Cernobyl' vuol dire che non potevamo bere il latte alla mattina.
>
> Noi che si poteva star fuori in bici il pomeriggio.
>
> Noi che se andavi in strada non era così pericoloso.
>
> Noi che però sapevamo che erano le 4 perché stava per iniziare BIM BUM BAM.
>
> Noi che sapevamo che ormai era pronta la cena perché c'era Happy Days.
>
> Noi che il primo novembre era 'Tutti i santi', mica Halloween.
>
> Noi che a scuola con lo zaino Invicta e la Smemoranda.
>
> Noi che se la notte ti svegliavi e accendevi la tv vedevi il segnale di interruzione delle trasmissioni con quel rumore fastidioso.
>
> Noi che abbiamo avuto le tute lucide che facevano troppo figo.
>
> Noi che all'oratorio le caramelle costavano 50 lire.
>
> Noi che si suonava la pianola Bontempi.
>
> Noi che la Ferrari era Alboreto, la Mc Laren Prost, la Williams Mansell, la Lotus Senna e Piquet e la Benetton Nannini e la Tyrrel a 6 ruote!!!!!
>
> Noi che la merenda era la girella e il Billy all'arancia.
>
> Noi che le macchine avevano la targa nera..i numeri bianchi..e la sigla della provincia in arancione!!
>
> Noi che guardavamo allucinati il futuro nel Drive In con i paninari.
>
> Noi che il Twix si chiamava Raider e faceva competizione al Mars.
>
> Noi che giocavamo col Super Tele.
>
> Noi che il tango costava ancora 5 mila lire e.. 'stai sicuro che questo non vola...'
>
> Noi che le All Star le compravi al mercato a 10.000 lire e c'erano le Nike Legend e le Clarck azzurre.
>
> Noi che avere un genitore divorziato era impossibile.
>
> Noi che tiravamo le manine appiccicose delle patatine sui capelli delle femmine.
>
> Noi che abbiamo avuto tutti il bomber blu/verde con l'interno arancione e i miniciccioli nel taschino.
>
> Noi che se eri bocciato in 3° media potevi arrivare con il Fifty o il Cobra truccato ed eri un figo della Madonna!!!
>
> NOI CHE SIAMO ANCORA QUI E CERTE COSE LE ABBIAMO DIMENTICATE E SORRIDIAMO QUANDO CE LE RICORDIAMO.
>
> NOI CHE SIAMO STATI QUESTE COSE E GLI ALTRI NON SANNO COSA SI SONO PERSI!!!
>
> QUESTA è LA NOSTRA STORIA...noi CLASSE SETTANTA

Leggendo qua e la - 1

                       


Ecco un po’ di segnalazioni in ordine sparso senza alcun legame tra loro che non sia la mia curiosità:


 


Il Mushroom’s Blog ospita una nuova intervista, questa volta si tratta del pittore e scrittore Giovanni Buzi che presenta il suo nuovo romanzo, Uragano. QUI


 


Un racconto senza dubbio curioso e originale sullo Zop blog, La donna degli accendini. QUI


 


Il blog di Sasa’ O’ Professore ospita un articolo sui sindaci di Napoli dalle origini ai giorni nostri e fornisce una lista completa dei sindaci. A quanto pare l’unica donna sindaco dal 1808 ad oggi è stata la Jervolino.


 


In primo piano sul sito di Internazionale la crisi diplomatica tra Colombia ed Ecuador.  QUI


Per chi volesse approfondire le notizie ecco il link ad uno dei maggiori quotidiani colombiani El Tiempo QUI e ovviamente un link per la controparte ecuadoregna, Hoy on line QUI


 


Infine segnalo su Caffè Letterario un breve articolo sul culto di Dante nel Boccaccio  QUI


 


 


 


 


                           

domenica 2 marzo 2008

la casa nuova

 


Ho affittato un appartamento nei vicoli di Trastevere, le finestre si affacciano sul giardino di un convento di suore. Stanotte dormirò nella mia nuova casa per la prima volta. Sono andato a letto dopo la mezzanotte. Ho finito di sistemare i miei libri nella grande libreria bianca del soggiorno e mi sono ritirato. Non ho preso sonno subito. Sentivo l’acqua scrosciare nella grondaia sopra il tetto e alcuni scricchiolii sconosciuti nella stanza. Verso l’una –ho guardato il quadrante luminoso della mia sveglia Ikea – ho sentito distintamente il pianto di un bambino rompere il silenzio notturno. Il suono sembrava provenire dal giardino. Un pianto sommesso che penso sia durato sino a quando mi sono addormentato, molto più tardi. La mattina ho finito di sistemare i libri ed il computer nel mio  piccolo studio poi sono andato ad esplorare le viuzze intorno a casa mia. Il cancello del giardino delle suore è tutto arrugginito. Mi hanno detto che il convento è abbandonato da anni e c’è un progetto del Comune per recuperare quegli spazi. Ho fatto un po’ di spesa e sono tornato a casa. La sera ho cercato di andare a letto presto ma sono riuscito ad addormentarmi solo verso l’alba sfinito dal pianto del bambino dell’altra notte. Anzi stanotte mi è sembrato di sentire piangere più di un bambino. Una vocina stridula senza pace ed una dal tono più sommesso.


Oramai è così tutte le notti. Questo pianto di bambini mi tiene sveglio. Prendo sonno sempre più tardi e mi sveglio puntualmente dopo mezzogiorno. Per fortuna faccio lo scrittore e non devo entrare in ufficio tutte le mattine alle nove però la situazione è seccante. Ho cercato di parlare di questa cosa con il mio unico vicino di casa, un anziano signore che abita a Trastevere da una vita, ma è stato molto laconico: “i bambini piangono e lei ci si deve abituare”, mi ha detto. Gli ho fatto notare che il nostro palazzetto è abitato solo da me a da lui e che il convento è disabitato da decenni. Insomma dove sono i bambini in quest’angolo di Trastevere? Mi ha fatto spallucce limitandosi a ripetermi di farci l’abitudine. “In fondo i bambini ci tengono anche compagnia” ha aggiunto. Ho preferito non continuare quella conversazione, mi è rimasta la spiacevole sensazione che il mio vicino mi volesse tacere qualcosa e sono tornato nel mio appartamento.


Stamattina il cancello delle suore era aperto. Ho visto due operai con dei caschi arancioni e una scavatrice. ‘Finalmente sono iniziati i lavori per il recupero dell’area’, mi sono detto.


Forse ho trovato una risposta alla mia curiosità sul pianto dei bambini nella cronaca di Roma di Repubblica del giorno dopo: “Macabro ritrovamento a Trastevere. Venuti alla luce scheletri di bambini molto antichi durante i lavori di recupero di un antico giardino”. L’articolo favoleggia di vecchi infanticidi tra le mura del convento e altre amenità. Non so se credere che i fantasmi di quei corpicini sepolti nel giardino mi abbiano tenuto sveglio, ma da quando i piccoli scheletri sono stati rimossi le mie notti sono tranquille.


 


 


 


 

Leggendo qua e la' - 1


 


Un mio micro racconto, Morte,  è presente sul blog di Caliyuga per il consueto esercizio di scrittura SCRIVERE 100, l’ultimo per questa stagione. QUI


Dal sito della casa editrice Meridiano Zero di Padova vi segnalo un romanzo che sta andando molto bene, Acqua Storta di LR Carrino , che ho intenzione di leggere al più presto. E’ una storia d’amore gay la particolarità è che i protagonisti sono due giovani camorristi. QUI


Leggo sul bel blog di Milvia Comastri due poesie del poeta Palestinese Mahmud Darwish pubblicate per ricordare i sessanta morti Palestinesi nei raid Israeliani di ieri. QUI


Marco Mushroom intervista sul suo blog Fabrizio Bandini un piccolo ma agguerrito editore di Perugina che è anche un raffinato autore fantasy QUI Il post non è recentissimo ma lo segnalo perché l’intervista è veramente interessante.


Carlo Menzinger ci parla del più famoso romanzo ucronico, The man in the high castle di Philip K. Dick, l’autore di fantascienza il cui romanzo Do androids dream of  electric sheep?  ha ispirato il film Blade Runner. QUI


Infine sul blog di Barbara Garlaschelli segnalo il bel racconto Dell’amore e delle rinunce di Patricia Mc Gill QUI


 


 


 


 


 


sabato 1 marzo 2008

Senza titolo 21


COMUNICATO STAMPA


 


Foglio Letterario - Reg. al n. 666 Trib. di Livorno - il 1° febbraio 2000.


Direttore editoriale: Francesco Giubilei


Direttore responsabile: Fabio Zanello


sito web:


Rivista Historica- Il Foglio letterario http://www.historicaweb.com

blog:


http://caffestorico.splinder.com

e-mail:


info@historicaweb.com

lauraetlory



Le colpe dei padri



Historica – Il Foglio letterario


euro 9


pag. 246



Pubblicato originariamente a puntate online, “Le colpe dei padri” di lauraetlory


(pseudonimo di Laura Costantini e Loredana Falcone) oltre ad essere un romanzo di


ampio respiro è anche una provocazione alle assurde logiche editoriali italiane. Una


risposta alle tante case editrici che non pubblicano libri di autori italiani ambientati


all'estero, soprattuto in America. “Le colpe dei padri” vede la luce in formato cartaceo


grazie a questa pubblicazione in allegato alla rivista “Historica-Il Foglio letterario”.



Francesco Giubilei



“…Questo posto è una maledetta palude” disse Babe. “A ogni passo rischi di


affondare in quello che è stato, in quello che avrebbe potuto essere, in quello che


non sarà mai. Non puoi tornare indietro!”


“Ma non posso neanche andare avanti!”, rispose Jamie Lee.



Le sorelle Shelton tornano a casa dopo quindici anni. Alle spalle hanno un


segreto troppo pesante da sopportare e davanti una decisione troppo difficile da


prendere.


Sullo sfondo degli sterminati paesaggi del più suggestivo degli stati americani,


il Wyoming, Babe e Jamie Lee devono fare i conti con tutto quello che la loro fuga


ha lasciato in sospeso e c’è più di qualcuno intenzionato a riscuotere.