Dunque chi è Marko Matz: Marko Matz è Marco Mazzanti, un ragazzo (20 anni) a cui piace scrivere, leggere e disegnare ascoltando la musica.
Così giovane hai già pubblicato un romanzo ed alcuni racconti ce ne vuoi parlare: L'anno scorso ho pubblicato un romanzo con il mio vecchio pseudonimo, Marco Mushroom. Il romanzo si intitola 'i fanatici del rancore'. (Midgard editore) Alcuni miei racconti sono presenti su alcuni siti internet e sul mio blog (www.marcomushroom.splinder.com ) uno di questi racconti, 'Riflesso viola' , è uno dei miei preferiti e proprio da quest'ultimo è nato uno dei miei romanzi di prossima pubblicazione.
Come si intitola il tuo prossimo romanzo e di cosa parla: Il titolo è 'colore indeciso';per me è un romanzo importante poiché costituisce una sorta di esperimento. Nel senso che è una storia che per genere si distacca dalle cose che fin ora ho scritto e sto scrivendo, solitamente di genere fantasy o gotico splatter. E' la storia di due personaggi, un giovane albino con un passato da pittore (dipingeva con i coltelli!) e di un ex prostituto. Non saprei sotto quale genere potrebbe collocarsi questa storia, come ti ho detto è un esperimento. :-)
Quali sono i tuoi autori preferiti e le tue eventuali fonti di ispirazione: Parlando degli autori, mi piacciono molto Neil Gaiman, Lovecraft e molti altri. Per quanto riguarda le fonti di ispirazione non saprei dirti, dipende da molti fattori: molte volte si tratta di sogni o di incubi che ho fatto, o di mie paure, altre volte sono ricordi o dialoghi che ho sentito per caso e dai quali ho ricavato una storia.
Qual è l'ultimo libro letto che ti sentiresti di consigliarci: Sarà strano, io scrivo quasi prevalentemente storie di genere gotico fantasy horror ma leggo tutt'altro... l'ultimo libro che ho letto è 'la voce delle onde' di Yukio Mishima, un libro che ho trovato molto suggestivo e piacevole, in qualche modo percepivo un non so che di diverso rispetto alle atmosfere degli autori occidentali, lo consiglierei sicuramente.
Credi nella distinzione in generi letterari e se così è, visto che hai parlato di fantasy e horror, pensi che la letteratura di genere abbia la stessa dignità di quella mainstream: Si certamente, penso che la letteratura di genere abbia la stessa dignità di quella mainstream, secondo me il tutto sta nel creare storie coinvolgenti che incollino il lettore alla pagina del libro. L'importante, insomma, sono le emozioni che la trama, i personaggi e gli ambienti descritti in un libro sanno suscitarci.
Che tipo di storie ti piace raccontare? Mi piacciono le storie forti, quelle potenti, che vedono i personaggi vivere situazioni che nella realtà nessuno potrebbe mai sperimentare (non è un caso infatti che io scriva horror, fantasy e fantascienza)...
Chi sono i tuoi personaggi: Mi piacciono i personaggi crudeli, conoscerli sino in fondo, scoprire il perché delle loro azioni. Sono convinto che nessun essere umano possa essere crudele al cento per cento. Molti miei personaggi cattivi possiedono un lato buono che riescono a mostrare solamente ad alcune persone. Dietro alle loro azioni malvagie e alle loro efferatezze c'è un sentimento buono riservato solo ad alcuni, quindi un lato dolce che solo particolari personaggi meritano.
Cosa consiglieresti ad un giovane autore che si affaccia sul panorama letterario: Gli consiglierei di scrivere quello in cui crede e di non scendere a compromessi.
Cosa pensi del fenomeno degli editori a pagamento che chiedono anche 3000 euro per pubblicare un romanzo? Tremila euro li spenderei per fare una bella vacanza, magari al mare. Per il resto dipende. Chiaramente quando le cifre chieste sono molto alte a mio parere sarebbe meglio fare un passo indietro. Quando si tratta invece di acquistare poche decine di copie (massimo 80), pubblicare a queste condizioni non lo trovo disdicevole. Queste copie possono essere utilizzate per partecipare a concorsi o per iscriverle al book-crossing e far loro fare un bel giro per il mondo; non storco la bocca tuttavia di fronte al pagamento di piccole cifre che non superino i 500 euro, in questi casi è logico che l'editore non ci guadagna nulla, infatti se si tratta di piccoli e piccolissimi editori il contributo è un contributo vero e proprio e non un tributo...
Ultima domanda: quali sono i tuoi progetti per il futuro? Scrivere romanzi e disegnare. Laurearmi, anche se la mia passione rimarrà sempre la scrittura abbinata alla musica e al disegno, non mi importa se non diventerò uno scrittore affermato ma rimarrò un autore di nicchia, quello che conta per me è scrivere e dare sfogo alla mia fantasia.
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