Sto attraversando un momento personale non facile,per questo, e me ne scuso con i lettori del blog, non sto più postando. Una persona a me molto cara, direi la più cara, ha un brutto male - ah gli eufemismi! -, mi fermo qui. Mi aspettano mesi dolorosi. Non ho voglia di scrivere, in assoluto non ho voglia di fare altro che starle vicina. Quando possibile. Quanto più possibile. Ho promesso un'intervista ad Actorproglab, la scuola di teatro di Genova (trovate il link al loro blog qui a fianco), mi sono ripromessa di recensire un paio di libri, ma per ora non me la sento. Ad ottobre esce un mio racconto in un'antologia curata da Barbara Garlaschelli, per la casa editrice Moby Dick, ringrazio qui Barbara e Daniela Losini, le curatrici dell'iniziativa. Il racconto è 'Racconto di Natale' che voi lettori del blog ben conoscete (vedi link). Spero di poter dedicare questa mia iniziativa alla persona di cui sopra. Sarebbe il mio ultimo regalo. Non ho molto altro da dire. Un saluto
Antonella
Mi dispiace per quello che ti sta succedendo, cerca di starle vicino è la cosa più impotante che puoi fare.Un grande abbraccio franca
RispondiEliminaMi dispiace moltissimo, Antonella. So che le parole degli altri, in questi momenti, non valgono nulla. Mi limito ad abbracciarti fortissimo.
RispondiEliminaMilvia
Coraggio, Antonella.
RispondiEliminaun sorriso. un abbraccio, anche da parte mia... poche parole, tanta empatia...
RispondiEliminaMi spiace Anto ... non posso dire altro
RispondiEliminaAntonella,un grande abbraccio, grazie per la tua presenza.ciao franca
RispondiEliminaQuesta mattina ti ho letto cara Antonella, so cosa si prova, mi dispice moltissimo, io prima la ricordavo sempre nella sofferenza, ho voluto ricordarla in questo modo, anche se è presto, trova nella tua mente un bel ricordo, tiemilo fermo come un bambino tiene il filo di un aquilone colorato.
RispondiElimina[IMMAGINE]
Si è spenta una luce
Tutta la candela si è consumata
la stanza nel buio è piombata
si è spenta una luce.
Se guardi in cielo
ci troverai una stella lucente
in più che brilla,
cercala e quando sentirai
la Sua mancanza guarda
quel punto luminoso.
Non disperare, sappi
che oggi le sue sofferenze
sono terminate, non poteva
soffrire solo per il nostro
egoismo, di starle vicino.
Ricordo l'immagine di mia
madre nel suo letto malata,
sofferente. Io sotto il vetro
della mia scrivania ho una
foto ingiallita.
La guardo è bella, sorridente
nel parco di "Villa Borghese"
a passeggio...
Così la voglio ricordare.
Franca Bassi
Un grande abbraccio per te.Franca
Spero che questo momento passi presto nel migliore dei modi possibili?
RispondiEliminaPS Se tu che mi hai scritto da Facebook?
Come stai?
RispondiEliminaNon è molto: solo un abbraccio.
RispondiEliminaMonica Caira