sabato 23 agosto 2008

Autobiografico

Sto attraversando un momento personale non facile,per questo, e me ne scuso con i lettori del blog, non sto più postando. Una persona a me molto cara, direi la più cara, ha un brutto male - ah gli eufemismi! -, mi fermo qui. Mi aspettano mesi dolorosi. Non ho voglia di scrivere, in assoluto non ho voglia di fare altro che starle vicina. Quando possibile. Quanto più possibile. Ho promesso un'intervista ad Actorproglab, la scuola di teatro di Genova (trovate il link al loro blog qui a fianco), mi sono ripromessa di recensire un paio di libri, ma per ora non me la sento. Ad ottobre esce un mio racconto in un'antologia curata da Barbara Garlaschelli, per la casa editrice Moby Dick, ringrazio qui Barbara e Daniela Losini, le curatrici dell'iniziativa. Il racconto è 'Racconto di Natale' che voi lettori del blog ben conoscete (vedi link). Spero di poter dedicare questa mia iniziativa alla persona di cui sopra. Sarebbe il mio ultimo regalo.  Non ho molto altro da dire. Un saluto


Antonella

10 commenti:

  1. Mi dispiace per quello che ti sta succedendo, cerca di starle vicino è la cosa più impotante che puoi fare.Un grande abbraccio franca

    RispondiElimina
  2. Mi dispiace moltissimo, Antonella. So che le parole degli altri, in questi momenti, non valgono nulla. Mi limito ad abbracciarti fortissimo.


    Milvia

    RispondiElimina
  3. un sorriso. un abbraccio, anche da parte mia... poche parole, tanta empatia...

    RispondiElimina
  4. Mi spiace Anto ... non posso dire altro

    RispondiElimina
  5. Antonella,un grande abbraccio, grazie per la tua presenza.ciao franca

    RispondiElimina
  6. Questa mattina ti ho letto cara Antonella, so cosa si prova, mi dispice moltissimo, io prima la ricordavo sempre nella sofferenza, ho voluto ricordarla in questo modo, anche se è presto, trova nella tua mente un bel ricordo, tiemilo fermo come un bambino tiene il filo di un aquilone colorato.


    [IMMAGINE]


    Si è spenta una luce



    Tutta la candela si è consumata

    la stanza nel buio è piombata

    si è spenta una luce.

    Se guardi in cielo

    ci troverai una stella lucente

    in più che brilla,

    cercala e quando sentirai

    la Sua mancanza guarda

    quel punto luminoso.

    Non disperare, sappi

    che oggi le sue sofferenze

    sono terminate, non poteva

    soffrire solo per il nostro

    egoismo, di starle vicino.

    Ricordo l'immagine di mia

    madre nel suo letto malata,

    sofferente. Io sotto il vetro

    della mia scrivania ho una

    foto ingiallita.

    La guardo è bella, sorridente

    nel parco di "Villa Borghese"

    a passeggio...

    Così la voglio ricordare.



    Franca Bassi



    Un grande abbraccio per te.Franca

    RispondiElimina
  7. Spero che questo momento passi presto nel migliore dei modi possibili?


    PS Se tu che mi hai scritto da Facebook?

    RispondiElimina
  8. Non è molto: solo un abbraccio.

    Monica Caira

    RispondiElimina