Iniziamo con le presentazioni, chi è Maria Viteritti?
E’ una persona a cui piace molto scrivere… e postare!
Parlaci della tua passione per la scrittura, da dove nasce, hai degli autori di riferimento?
Credo che sia nata dal mio passatempo preferito, la lettura… Sono cresciuta ai tempi in cui i blog non esistevano ancora! Comunque, ho letto molto e di conseguenza ho degli autori che mi sono rimasti impressi in modo particolare, spaziando un po’ per tutte le epoche e tutti i generi: Chuck Pahlaniuk, Irvine Welsh, Albert Camus, Franz Kafka, Stephen King, Agota Kristof, per citare i soliti noti. Poi sto scoprendo altri autori molto in gamba come Fulvio Abbate e il bravissimo Douglas Adams.
Che tipo di scrittore sei, scrivi di getto o redigi un’elaborata scaletta?
Una via di mezzo! Nella scrittura, come nella vita, sono davvero disordinata, per cui scrivo di getto, quando si presenta l’ispirazione. Però al tempo stesso non si può scrivere un romanzo se prima non c’è un’idea, un’impalcatura di base da seguire in modo logico.
Cosa ci vuoi dire del tuo romanzo?
Vediamo un po’… Nasce da una domanda: cosa succederebbe se la vita di chi vuole farla finita potesse resuscitare le persone uccise o morte incidentalmente? Nel romanzo parlo di questo. La storia si svolge in una Bologna postmoderna, dove si trova la Erebo Inc, la clinica che permette alle persone di recuperare la vita…. O perderla, a seconda dei casi.
Chi sono i tuoi personaggi?
C’è Giorgio, il protagonista, un medico che lavora alla Erebo Inc. Accoglie le persone stanche di vivere, che si rivolgono alla clinica per l’“eutanasia assistita”. Un giorno si presenta a lui la donna che ama in silenzio da anni: ha deciso di farla finita. Poi c’è Sandra, una ragazza che riporterà in vita. Grazie a lei, l’esistenza di Giorgio, passata a osservare il mondo in disparte, prenderà una svolta. Un personaggio chiave è infine Leibniz, l’ideatore del procedimento medico… Come il filosofo omonimo, ritiene di vivere nel migliore dei mondi possibili.
Hai avuto difficoltà a pubblicare?
Sì, non è mai facile pubblicare! Una volta ultimato il libro ho sondato un po’ il terreno. I grandi editori mi hanno risposto picche, dicendomi chiaro e tondo che non erano disposti a leggere nessun tipo di manoscritto. Qualcun altro mi ha chiesto soldi e ho lasciato perdere. Ho trovato anche editori onesti, ma non avevano distribuzione… E il mio sogno era che il libro si trovasse sugli scaffali di qualche libreria. Poi per caso ho scoperto il sito di Lupo Editore. C’era scritto che valutavano inediti, così ho provato a mandare il mio. Qualche mese dopo, quando ormai non ci speravo più, mi è arrivata l’e-mail di Cosimo Lupo, diceva che era disposto a pubblicarlo!
Cosa pensi del fenomeno dell’editoria a pagamento?
Sono contrarissima! Ripeto sempre che un editore, se chiede soldi, non è diverso da un tipografo. Allora meglio autoprodursi e tenersi tutti i proventi. Tra l’altro, pagare per essere pubblicato non è un buon biglietto da visita per uno scrittore esordiente. Ho letto vari romanzi di questo tipo: spesso l’editing è nullo, ci sono intere pagine piene di errori.
Cosa consiglieresti ad un giovane esordiente che si affaccia ora al mondo della scrittura?
Come dicevo poco fa, non accettare proposte di pubblicazione a pagamento. Gli editori onesti ci sono, basta cercare, e ancora cercare. E se proprio non si trovano… Beh, forse è meglio rimettere il proprio manoscritto nel cassetto e aspettare di tirarlo fuori in seguito per rielaborarlo, aspettando che i tempi siano maturi. Un libro si deve amare, non dev’essere abbandonato a sé stesso, se non è pronto per essere pubblicato. Comunque, agli autori in cerca di editori vorrei segnalare l’associazione culturale “Il treno”, che pubblica libri per finanziare progetti di beneficenza (www.iltreno.net) I ragazzi che l’hanno fondata sono persone davvero in gamba!
Un’ ultima domanda, se tu potessi entrare in un libro quale sceglieresti?
Che bella domanda! Nel Piccolo principe, senza dubbio… Forse è una risposta un po’ scontata, ma in fondo siamo un po’ tutti dei piccoli principi, sui nostri piccoli pianeti.
l'hai già messa? wow che onore!"!!!! grazieeee!!!!
RispondiEliminaUn'ottima intervista.
RispondiEliminaCIAO!!!