Anche la giornata di Natale è passata con il pranzo in famiglia e la tombola al pub con gli amici. Resta l'amarezza che Iole Tassitani che ricordavo nel post scritto nella notte tra il 23 ed il 24 dicembre sia morta. Sono vicina in questo momento terribile alla sua famiglia e alla sua comunità. Questo 2007 si chiude purtroppo con un ben triste bilancio per quel che riguarda le donne, non passa giorno che una donna non venga picchiata, stuprata rapita o addirittura uccisa e le statistiche dimostrano che nella stragrande maggioranza dei casi i responsabili di queste violenze non sono balordi vari come nel caso della povera Iole, magari stranieri come la becera propaganda leghista ci vorrebbe far credere, ma mariti, compagni, padri, fratelli. Il nemico purtroppo si nasconde tra le pareti domestiche e ha il volto rassicurante e perbenista di un familiare. Le donne, parlano le statistiche, commettono pochissimi reati ma ne sono le prime vittime. Ma cosa possiamo fare di concreto noi donne per difenderci? La prima cosa è quella di denunciare le violenze subite all'autorità giudiziaria e cercare l'assistenza delle associazioni -sono tante - che aiutano le donne in difficoltà. Sembrerà un consiglio banale ma moltissime violenze domestiche vengono taciute magari per anni e gli aguzzini vengono spesso protetti dalle loro stesse vittime. Questo post vuole goffamente aiutare tutte le donne che si trovano in difficoltà a trovare il coraggio per fare il primo passo prima che succeda qualcosa di irreparabile. Vincendo l'atavica convinzione (tipicamente legata ad una vecchia mentalità femminile) che lui in fondo in fondo non è cattivo e ci ama anche se ci tratta male riusciremo a forse a razionalizzare e a denunciare le violenze. Chi non ci rispetta non ci ama, questa forse dovrebbe essere la prima regola, e chi non ci ama non ci merita.
ciao Anto!
RispondiEliminaSì mi trovi su msn oggi verso le 14, ok.
Ciaoooo
Marco
nobile intento, cara antonella. goffo, dici tu... io non credo. qualunque sassolino lanciato in questo mare di brutalità è prezioso.
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