Ho avuto modo di incontrare Giulio Leoni personalmente quando frequentavo il corso di scrittura creativa di Alda Teodorani. E' una persona molto garbata che ci ha tenuto una bella lezione basata sull'assioma, per altro condivisibilissimo, che lo scrittore deve scrivere essenzialmente per gli altri. Sono passati alcuni anni ma quando mi sono imbattuta in un suo romanzo in un mercatino dell'usato a Monteverde l'ho acquistato subito. Tre euro molto ben spesi devo dire. I delitti del mosaico è innanzitutto un romanzo storico, un giallo storico per la precisione, ambientato a Firenze nell'anno di grazia 1300. Il protagonista è Dante Alighieri, il poeta, allora Priore della città che deve indagare su due delitti misteriosi. La prima vittima è un maestro comacino, mosaicista famoso incaricato della ristrutturazione di una chiesa che dovrebbe diventare lo Studium Urbis della città. La vicenda si snoda veloce tra le strade ed i vicoli di Firenze. La ricostruzione storica mi sembra accurata e la suspence non manca. Un consiglio non leggete questo libro se non avete un'infarinatura scolastica di filosofia medievale, lo trovereste parecchio pesante, perché ci sono parecchi discorsi tra Dante ed altri dotti del suo tempo sui temi più svariati.
Il prossimo romanzo che recensirò su questo blog è di tutt'altro genere. Si intitola 'Un albero cresce a Brooklyn' ed è stato scritto da Betty Smith negli anni 40'. L'ho scelto perché l'ho letto quando avevo 12 anni -grazie a mia madre: grazie mamma - e mi era piaciuto moltissimo. E' ambientato a New York negli anni 10 del novecento tra gli emigranti poveri di Brooklyn. Ci sono le stesse atmosfere che ho amato nella prima parte di 'C'era una volta in America' di Sergio Leone.
Bella recensione. Il libro l'hai divorato in pochissimi giorni allora!
RispondiEliminaAspetto la recensione de "un albero cresce a Brooklyn", sarei curioso di leggere non appena finisco Cent'anni di solitudine.
ciaooooo
Appena lo finisco te lo presto
RispondiEliminaciaoooooooooooo