lunedì 29 gennaio 2007

Questionario di Proust di M. Mushroom 3

Il capriccio che non mi sono mai tolto: non ne ho


L'ultima volta che ho perso la calma: quasi settimane fa


Chi vorrei essere il mio angelo custode: il mio angelo custode è Dio


La volta che mi sono sentito fiero di essere Italiano: non saprei... è che non amo molto la cultura Mediterranea, non fa parte di me


La volta che mi sono vergognato di essere Italiano: ogni volta che mi capita di vedere qualche statistica, ci posizioniamo sempre in pessime graduatorie


Cosa farei per sostenere ciò in cui credo? Ci credo e basta... chi mi ama mi segua


Come vorrei morire: morte naturale... di vecchiaia a letto nel sonno, indolore insomma


 



 


 

Questionario di Proust di M. Mushroom 2

Cosa sognavo di fare da grande: All'asilo volevo diventare un cuoco


L'errore che non rifarei: Avevo nove o dieci anni quando lasciai morire di fame un mio pesce rosso perché credevo che mi odiasse e fosse cattivo...è proprio vero che i bambini sanno essere proprio crudeli


La persona di cui sono segretamente ma follemente innamorato: più che innamoramento la definirei un'ifatuazione, è una dell'università


La persona che invidio di più: non invidio nessuno


La persona che ammiro di più: non ci ho mai pensato


La persona che ringrazio Dio di non essere: ce ne sarebbero tante


Tre libri da portare sull'isola deserta: Stardust, La storia infinita e un mio inedito a cui sono molto affezionato


(continua)


Un libro che dovrebbe avere un seguito: I fanatici del rancore


Il rosso o il nero: il rosso, è il mio colore preferito


 


 

domenica 28 gennaio 2007

Il questionario

Il questionario di Proust non è un test psicologico ma una specie di gioco di società a cui lo scrittore Marcel Proust  sottoponeva i suoi amici. Oltretutto può essere un ottimo spunto di conversazione tra persone estranee perché ci obbliga a dire qualcosa di noi. Io l'ho mandato via e-mail a Marco Mushroom, pubblicherò le risposte a puntate perché il questionario è lungo e devo inserire a mano le domande nel blog. Chiunque volesse sottoporsi al questionario mi può mandare le sue risposte, le pubblicherò sul blog.

Il questionario di Proust di Marco Mushroom

La cosa che mi piace di più di me stesso: Caratterialmente lo smodato senso della creatività, la fantasia in sostanza. Fisicamente una strana sfumatura grigia che ho nelle iridi


La cosa che più detesto di me stesso: Caratterialmente l'ansia, fisicamente la fronte, altissima


Quello che mi fa piacere un uomo: Non saprei... ma nel caso diventassi bisessuale te lo dirò


Quello che mi fa piacere una donna: Un carattere solare, l'opposto del mio


Cosa ci vuole per diventarmi amico: Onestà e limpidezza, null'altro


La volta che sono stato più felice: Ce ne sarebbero tante di volte


La volta che sono stato più infelice: Non ne parliamo


In che cosa mi trasformerei, se avessi la bacchetta magica: il un salice


(continua)


 

martedì 23 gennaio 2007

Prossimamente

Ho deciso di vivacizzare un po' il blog, presto ci saranno delle novità. innanzitutto pensavo a delle interviste ad esempio qualche amico che scrive e poi  forse faro' una rassegna stampa o qualcosa del genere... In fondo lo faccio per lavoro e sono abbastanza brava. Idee e suggerimenti sono i benvenuti.  Oggi è stata una giornata tutto sommato triste. Tra le altre cose qui a Roma piove ed è arrivato il freddo. Stasera ho aspettato l'autobus venti minuti al capolinea a largo del teatro Marcello. Per fortuna aveva smesso di piovere. Sono rimasta venti minuti in piedi come una scema a guardare il riflesso dei fari delle macchine sull'asfalto bagnato poi sono arrivati tre autobus insieme e non sapevo su quale salire. Un autista compassionevole mi ha detto: 'signori' parte l'ultimo', così sono tornata finalmente a casa.  Mi sono cucinata un piatto di spaghetti con un sugo pronto Buitoni nel frattempo ho acceso la radio rigorosamente sintonizzata su Radio Rock e ho fumato un paio di sigarette. Adesso sono qui a scrivere scemenze. Ho un racconto noir iniziato da mesi ma non riesco a far evolvere la storia e non mi decido a iniziarne un altro. Sono in piena crisi creativa. Nel frattempo ho mandato un vecchio lavoro al premio Roma Noir. Sapro' qualcosa dopo il 25 gennaio. Intanto aspetto e ascolto la radio. Una vecchia canzone di Little Richard. La canzone è finita, c'è la pubblicità.  Domani vado dal mio parrucchiere a Monteverde. Ho deciso di cambiare colore di capelli. Mechés rosso chiaro sul rosso scuro dell'henne', è un esperimento (sulla mia pelle!!!). vedremo.

Un nuovo link - 1

Ho aggiunto un nuovo link al blog. E' il blog di Marco Mushroom un amico che scrive racconti horror - fantasy molto belli. Dategli un'occhiata!!!!!!!!!!!!!!Ho anche aggiunto il link al sito del mio pub preferito (ne parlo nel post precedente) buona lettura.

lunedì 22 gennaio 2007

Un'altra settimana

E così è passata un'altra settimana. Devo dire che la cosa più bella è stata conoscere Giacomino, il bambino di R. e C. Ho assistito alla pappa e alla popo devo dire che per una single impenitente e senza figli come me è stata una cosa completamente nuova e molto carina. Giacomino è nato il 4 Dicembre quindi ha circa quaranta giorni ed è un pupo bellissimo.  Venerdì ho visto Marco Mushroom, sta preparando un nuovo blog spero che ci sia qualcuno dei suoi racconti fantasy horror, sicuramente lo linkero' qui. Io  e Marco siamo stati al Saxophone in via Germanico (Roma). Devo dire che è il mio pub preferito. I proprietari sono molto simpatici e gli hamburger sono buonissimi (niente a che vedere con quelli di una nota catena di fast food), poi ci sono birre di tutti i tipi e cocktail vari. Insomma lo consiglio vivamente. Io sto spesso là la sera, soprattutto nei fine settimana.  Sabato mi hanno portata a mangiare tapas e paella in un ristorante niente male. Domenica purtroppo la mia amica Caterina ha avuto un lutto in famiglia, a lei e a i suoi va il mio più grande abbraccio.

giovedì 11 gennaio 2007

il delitto di Erba

Sono rimasta abbastanza sconvolta dalla conclusione del giallo di Erba. Ebbene si, gli assassini sono i vicini di casa, il movente: futili liti condominiali. Bastano dunque un bambino che piange o un televisore troppo alto a scatenare la follia omicida? Tra l'altro ho letto su Repubblica.it che l'omicidio era premeditato. Un modo grand gruignolesco di sbarazzarsi dei vicini. Una piccola riflessione,  Io vivo sola in un piccolo appartamento, temgo sempre la radio accesa, fumo - ebbene si - nelle aree condominiali, spesso lascio il mio ombrello sgocciolante davanti alla porta dei vicini. Sono per questo candidata ipso facto a morire di morte violenta? sino ad ora non ho ricevuto particolari proteste ma non è detto che prima o poi le mie cattive abitudini non inneschino una reazione. Ho letto sui giornali che gli omicidi sarebbero frutto di rancori sedimentati per anni. La soluzione del caso è stata brillante, il movente mi sembra davvero futile. Cosa diremmo se dopo aver letto 150 pagine di un romanzo giallo ci trovassimo di fronte ad una soluzione del genere? Si dice che nei cattivi romanzi gialli (inglesi)  l'assassino è il maggiordomo,  in un  cattivo giallo italiano l'assassino anzi gli assassini sono prosaicamente i vicini di sotto. Un netturbino in pensione e una casalinga un po' triste.  I futili motivi per la legislazione italiana costituiscono una circostanza aggravante del reato, per uno scrittore di romanzi gialli sono qualcosa di imperdonabile. La fantasia dei giallisti di solito supera la realtà. Io del resto preferisco i gialli irrisolti, ad esempio il giallo di via Poma o il caso della contessa Alberica Filo della Torre perché lasciano più spazio alle possibili fantasie di improbabile soluzione.

lunedì 8 gennaio 2007

Ringraziamenti

Ringrazio tutte le persone che mi hanno mandato - anche via e-mail - (antanz1967@ibero.it) la lista di oggetti sulla loro scrivania, quando avrò più liste penso che le pubblicherò sul blog, in fondo le cose sulla nostra scrivania parlano di noi.  La mia ad esempio non è mai ordinata anche se ogni tanto faccio un piccolo sforzo e cerco di buttare via qualcosa. Ho letto su Repubblica.it che il film Apocalypto è stato vietato ai minori di 14 anni dopo un ricorso al TAR, forse è la soluzione giusta. Intanto leggo su BBC che in nord Africa un bambino si è impiccato per imitare per gioco l'impiccagione di Saddam Hussein ed è morto. In un certo senso la notizia mi da purtroppo ragione. La violenza peggiore è quella che arriva nei telegiornali all'ora di cena, peggiore perché reale purtroppo. Invece i ben pensanti criminalizzano la violenza finta del cinema o della televisione che è solo una rappresentazione della violenza reale che purtroppo esiste al mondo. Cosa  dire del bambino che si è impiccato? forse lo avrebbe fatto lo stesso se avesse visto una scena di un film o di un telefilm, resta il fatto che i bambini guardano i telegiornali come tutti noi. Non propongo certo censure ma forse non dovrebbero essere lasciati soli davanti alla TV senza un adulto che spiega loro quello che succede. La televisione bella o brutta che sia non deve fare le veci di una baby sitter.

venerdì 5 gennaio 2007

Buona Befana

Cosa ci porterà la Befana quest'anno? io avrei almeno un paio di suggerimenti. Inizierei con un sacco di carbone per il ministro  della cultura Francesco Rutelli che fa tanto lo scandalizzato per un film violento, l'ennesimo (tale Apocalypto di Mel Gibson), quando i telegiornali trasmettono ad ogni ora del giorno e della notte immagini violente e ben più spaventose perché reali. Avete visto le immagini di Saddam Hussein sul patibolo con il cappio al collo qualche secondo prima di morire, oppure le immagini dei morti in Somalia? Come spiegare ad un bambino che Saddam è morto impiccato o l'orrore dell'ennesima guerra in Africa? Il sacco di carbone Rutelli lo dividerà ex aequo con tutti i bempensanti che si sono uniti al coro delle critiche. In fondo già esiste una commissione di 'censura' che valuta i film, se Apocalypto ha già passato questo vaglio e non è stato ritenuto vietabile ai minori di 18 anni perché sconsigliarne la visione ai più giovani? Mi raccomando sconsigliare, perché se il minore insiste è ovvio che entrerà al cinema visto che il divieto non c'è. Un altro sacco di carbone lo regalo a Giuliano Amato e alla sua idea di una speciale assemblea che dovrebbe progettare la nuova legge elettorale e fare non si sa' quali altre riforme istituzionali. Un assemblea non si capisce eletta da chi e con quali regole. Ma non esistono i parlamenti per questo tipo di operazioni?. Ma quest'anno la Befana porterà anche dei bon bon.  Se si escludono, come ovvio ,amici e parenti io vorrei che la Befana pensasse a tutte le persone che trascorrono questa sera dell'Epifania lontani dai loro cari come ad esempio i cinque lavoratori rapiti dai guerriglieri del Delta del Niger (che pure hanno le loro ragioni) o semplicemente chi deve lavorare anche stanotte.


Auguri

lunedì 1 gennaio 2007

buon anno

Ogni nuovo anno dovrebbe cominciare con una lista di buoni propositi il mio comincia con l'elenco degli oggetti che giacciono in ordine sparso sul mio tavolo (un tavolo tondo Ikea  di legno chiaro che uso come tavolo da pranzo e come scrivania perché non ho altri spazi): dizionario d'inglese Hazon  Garzanti del 1982., ne ho altri più nuovi ma uso sempre questo che risale al liceo per ragioni di mera nostalgia. La copertina è stata rinforzata da mia madre molti anni fa con un nastro isolante bluette. Nel dizionario c' è un'immagine di San Gerolamo che pare sia il patrono dei traduttori, io sono completamente agnostica ma al mio San Gerolamo ci tengo moltissimo anche perchè è stato il primo traduttore della bibbia in greco. Accanto al dizionario c'è una grossa busta di carta da pacchi piena di fotocopie che devo restiture ad un'amica a cui ho dato una mano con una tesina di diritto - il diritto è stata l'altra mia attività per molti anni. Sopra la busta c'è una cartellina di plastica blu con gli appunti del corso di scrittura di Alda Teodorani. Sulla cartellina ci sono: la mia Smemoranda 2007, il telecomando del televisore, il DVD di Radio America di Altman che non riesco mai a vedere, un paio di forbici da bambini con i manici rossi, il volantino di Perrone editore,  un libricino con il primo capitolo di un libro che uscirà in febbraio per Castelvecchi e di cui non ricordo il titolo, un accendino delle Gauloise e il tappo di una bic blu. Quasi al centro del tavolo ci sono il mio portatile con il modem il mouse e il lettore dei floppy, due agende il pelle nera del 2005 e del 2006 dove tengo tutti i miei indirizzi, una penna rosso e argento e la ciotola cinese comprata a Trastevere che uso come posacenere. Completano il quadro due bigliettini con gli inidirizzi e-mail di due persone conosciute per caso, il mio swatch -regalo delle mie amiche - e un pen drive blu e argento che mi ha dato mio padre. Dimenticavo: in un angolo del tavolo c'è il regalo che ho comprato per il bambino di R. nato l'11 dicembre.Accanto al regalo (che non rivelo) ci sono la bomboletta dell'aria compressa che uso per pulire la tastiera del computer e il catalogo del gruppo editoriale magenes nonchè il telecomando del mio lettore DVD (molto malconcio, l'ho comprato per 10 euro da un collega che tornava in inghillterra.


Auguri di buon anno, mandatemi l'elenco delle cose sulla vostra scrivania, potrebbe essere divertente