mercoledì 31 dicembre 2008

Il primo giorno dell'anno

Il primo giorno dell'anno


Di Pablo Neruda


 


 Lo distinguiamo dagli altri


come


se fosse


un cavallino


diverso da tutti


i cavalli.


Gli adorniamo


la fronte


con un nastro,


gli posiamo sul collo sonagli colorati,


e a mezzanotte


lo andiamo a ricevere


come se fosse


un esploratore


che scende da una stella.


La terra accoglierà questo giorno


dorato, grigio, celeste,


lo bagnerà con frecce


di trasparente pioggia


e poi lo avvolgerà


nell'ombra.


Eppure


piccola porta della speranza,


nuovo giorno dell'anno,


sebbene tu sia uguale agli altri


come i pani


a ogni altro pane,


ci prepariamo a viverti in altro modo.


 

giovedì 25 dicembre 2008

Racconto di natale 2008

Racconto di Natale 2008

Sto preparando la pastella per i carciofi fritti. Stempero il latte con l’uovo e la farina. Il segreto è aggiungerla a poco a poco, in modo che non si formino quei piccoli grumetti, odiosi da sciogliere. Mio padre versa l’olio nella padella, mio fratello -come al solito- non fa niente. Ci guarda e chiacchiera. Questo è il primo Natale senza mamma. Stiamo insieme questa sera, cerchiamo di essere allegri, in fondo è la sera della Vigilia, ma il suo fantasma è in mezzo a noi. Qualche minuto fa mia zia, al telefono, mi ha ricordato che mia madre a Natale faceva i ravioli, anzi, un solo raviolone gigante, per fare meno fatica. Ravioli con il ragù di carne. Li mangio tutti i Natali da quando ero bambina. Ho in mente l’immagine di mamma ai fornelli, spettinata, con l’immancabile MS tra le labbra. Cucina e parla. Io le racconto un pettegolezzo, lei mi recita qualche verso di poesie, magari lette da ragazza, mentre il ragù sobbolle lentamente e spande il suo profumo nella cucina. Ricordo di altri Natali! Adesso siamo qui noi tre, un po’ sperduti; sappiamo che mamma ci manca da morire ma non abbiamo il coraggio di dircelo.

Passo rapidamente i pezzi di carciofo nella pastella e li butto nell’olio fumante. Vengono a galla quasi subito, circondati da una corona di schiuma bollente. Carciofi fritti, rollé con purea di patate, dolcetti vari, questo è il menù. Mio padre si è dimenticato di comprare i tortellini. Ceniamo alle sette e mezza come tutte le sere dopo il “Tiggi3”. Papà scolando i carciofi dall’olio ne rovescia due per terra. Mamma si sarebbe incazzata. E’ noto che le persone di carattere spesso ce l’ hanno brutto.

 Ciao mamma, ave et vale!

lunedì 22 dicembre 2008

Auguri di Buone Feste

NATALE SULLA TERRA
di Arthur Rimbaud


Dallo stesso deserto,
nella stessa notte,
sempre i miei occhi stanchi si destano
alla stella d'argento,
sempre,
senza che si commuovano i Re della vita,
i tre magi, cuore, anima, spirito. Quando
ce ne andremo di là
dalle rive e dai monti,
a salutare la nascita del nuovo lavoro,
la saggezza nuova, la fuga dei tiranni e dei demoni,
la fine della superstizione,
ad adorare - per primi! - Natale sulla terra!